III Ciclo o Corso di Perfezionamento Patristico

1. Dottorato in Teologia e Scienze Patristiche

Requisiti di ammissione


Dopo aver conseguito la Licenza in Teologia e Scienze Patristiche con la media minima di 27/30, lo studente potrà accedere al corso di perfezionamento di specializzazione patristica.

A questa categoria di studenti sono richiesti 80 ECTS: 40 ECTS per corsi e altre attività accademiche =20 vecchi crediti e 40 ECTS per la tesi scritta e sua difesa.


Studenti provenienti da Licenza teologica non patristica

Chi accede al Ciclo di Dottorato con una licenza di specializzazione non patristica può iscriversi dopo aver dimostrato la conoscenza di latino e greco e la conoscenza dell’antichità greco-romana tramite l’esame di qualificazione, oppure dopo aver seguito i corsi propedeutici ed aver superato gli esami nei suddetti corsi.

A questa seconda categoria di studenti sono richiesti 120 ECTS: 80 ECTS per corsi e altre attività accademiche = 40 vecchi crediti e 40 ECTS per la tesi scritta e la sua difesa.

Altri requisiti e obblighi

Tesi dottorale

Dopo aver seguito i corsi di perfezionamento di specializzazione patristica, viene rilasciato il dottorato a chi difende pubblicamente uno speciale lavoro scritto e lo pubblica. Il lavoro deve portare ad un approfondimento nuovo nella ricerca patristica.

Oltre alla conoscenza delle lingue classiche e dell’italiano, a tutti i dottorandi è richiesta la conoscenza delle tre seguenti lingue: inglese, francese, tedesco.Tutti i dottorandi che non hanno seguito un corso di metodologia sono tenuti a frequentare, senza ottenere crediti, il corso di Metodologia e filologia patristica (*PL406).

Tesi dottorale

Dopo aver seguito i corsi di perfezionamento di specializzazione patristica, viene rilasciato il dottorato a chi difende pubblicamente uno speciale lavoro scritto e lo pubblica. Il lavoro deve portare ad un approfondimento nuovo nella ricerca patristica.

Iter e norme per la Tesi dottorale

1. Dopo un accordo iniziale con il docente Moderatore, il candidato consegnerà alla Segreteria generale un modulo (da ritirarsi presso la medesima Segreteria) ed una presentazione generale dell’argomento della tesi (10 cartelle ca.: esse devono presentare una descrizione del lavoro di ricerca, la metodologia che si intende impiegare, lo schema della tesi, la bibliografia essenziale in ordine cronologico). Il materiale consegnato sarà sottoposto alla Commissione per l’approvazione delle tesi di dottorato per essere valutato e ricevere l’approvazione. Al Preside e ai professori della suddetta Commissione compete anche la nomina del primo Relatore della tesi.

2. Dopo l'approvazione e la nomina del primo relatore, il candidato potrà iniziare la sua ricerca. Qualora il titolo o l'argomento non venga utilizzato, dopo 5 anni può essere affidato ad altri studenti.
Il candidato è tenuto a mantenere frequenti contatti con il moderatore e il primo relatore della tesi, affinché il lavoro di ricerca sia seguito costantemente nel suo svolgimento. Il testo della ricerca deve constare di almeno150 pagine (indici e bibliografia non compresi). Il testo dovrà essere redazionato tenendo conto delle Norme di edizione delle collane Studia Ephemeridis ‘Augustinianum’, Sussidi Patristici e della rivista ‘Augustinianum'.

3. Due mesi prima della data della difesa pubblica, la tesi -stampata e rilegata- deve essere depositata in Segreteria in 6 copie.
Dopo la consegna della tesi alla Segreteria, il Preside nominerà il secondo Relatore, che nella pubblica discussione farà parte della Commissione esaminatrice della tesi.

4. Il Preside, dopo aver sentito il Moderatore e i due Relatori, per motivi gravi, può convocare una pre-discussione della tesi (non pubblica) con lo scopo di dare opportuni consigli al candidato in vista della difesa pubblica.

5. Verrà rilasciato il titolo di Dottorato a chi, dopo la difesa pubblica della tesi e dopo averla riveduta secondo le indicazioni del Moderatore e dai Relatori, procederà alla sua pubblicazione.

6. Per pubblicare la tesi è necessario ottenere il nihil obstat scritto del Moderatore e dei Relatori attraverso la sottoscrizione da parte dei tre docenti dell’apposito modulo da ritirarsi in Segreteria.
Il modulo, firmato dai tre professori, sarà inoltrato dalla Segreteria alla Pontificia Università Lateranense per ottenere l’imprimatur da parte del Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense.
Lo studente dovrà inserire nel testo pubblicato della tesi, nelle forme consuete, il nihil obstat del Moderatore e dei Relatori e l’imprimatur del Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense.
Lo studente dovrà quindi stampare il lavoro di ricerca, facendo pervenire alla Segreteria dell’Istituto almeno 25 copie.
7. Per rilasciare il titolo di Dottorato è sufficiente stampare anche soltanto una parte della tesi, nel qual caso il frontespizio dovrà riportare in luogo della dicitura Dissertatio ad Doctoratum in Theologia et Scientiis patristicis l’altra dicitura Excerpta ex Dissertatione ad Doctoratum in Theologia et Scientiis patristicis.
Gli Excerpta siano costituiti da almeno 64 pagine di testo. Devono essere costituiti da: un'introduzione; alcuni capitoli scelti; bibliografia di tutta la tesi; indice completo di tutta la tesi; indice dell'estratto (altri dettagli possono essere richiesti alla Segreteria generale).
8. La tesi, integralmente o in estratto, dovrà essere pubblicata entro il decimo anno dalla difesa.

 
2.  Dottorato in Scienze Patristiche
 

Studenti provenienti da Licenza ecclesiastica non teologica

Dopo aver conseguito il grado di Licenza in Scienze Patristiche, lo studente potrà accedere al corso di perfezionamento di specializzazione patristica,come per il Dottorato in Teologia e Scienze Patristiche, con 120 ECTS (80 ECTS per corsi e altre attività accademiche = 40 vecchi crediti e 40 ECTS per la tesi scritta e sua difesa).

Studenti provenienti da Laura specialistica civile.

Al Dottorato in Scienze Patristiche può accedere anche chi sia già in possesso di una Laureaspecialistica di II ciclo o grado civile equipollente a una Licenza ecclesiastica in storia, lettere o filosofia.
Chi accede allo studio della Patristica con una tale licenza di specializzazione deve completare 120 ECTS (80 ECTS per corsi e altre attività accademiche= 40 vecchi crediti e 40 ECTS per la tesi scritta e sua difesa), dopo aver dimostrato la conoscenza di latino e greco tramite l’esame di qualificazione, oppure dopo aver seguito i corsi propedeutici ed aver superato gli esami nei suddetti corsi.
I requisiti e la struttura della tesi di Dottorato in Scienze Patristiche sono glistessi elencati per il Dottorato in Teologia e Scienze Patristiche.
Tutti i dottorandi che non hanno seguito un corso di metodologia sono tenuti a frequentare, senza ottenere crediti, il corso di Metodologia e filologia patristica (*PL406).
Allegati:
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