PT508 . Esegesi paolina: tra protologia ed escatologia

Il corso prenderà in esame l’esegesi patristica di alcuni passi pregnanti delle lettere paoline riguardanti l’inizio e la fine della cosiddetta «storia della salvezza», così come le tradizioni precristiane relative al composto umano, alla creazione e alla fine del mondo, con il proposito di approfondire i due fattori, esegesi e tradizione, che insieme hanno generato le dottrine sull’aldilà che nei primi secoli del cristianesimo si andavano delineando.

Bibliografia

Fonti e traduzioni: Iohannes Chrysostomus, in Epistulam I ad Corinthios (PG 61, 9-382); Iohannes Chrysostomus, in Epistulam I ad Thessalonicenses; in Epistulam II ad Thessalonicenses (PG 62, 391-500); S. Giovanni Crisostomo, Commento alle lettere di S. Paolo ai Corinti, traduzione di C. Tirone, Siena 1962; Theodoretus episcopus Cyri, Interpretatio in XII epistulas s. Pauli (PG 82, 36-877); Teodoreto di Cirro, Commento alle lettere di Paolo, a cura di P. Perretti, Milano 2017 (Letture cristiane del primo millennio 57).

Studi: M. V. Cerutti, Antropologia e apocalittica, Roma 1990; G. van Kooten, Quaestiones disputatae. How Greek was Paul’s Eschatology?, in New Testament Studies 61 (2015), 239-253; A. Lindemann, Paulus im ältesten Christentum. Das Bild des Apostels und die Rezeption der paulinischen Theologie in der frühchristlischen Literatur bis Marcion, Tübingen 1979; G. Sfameni Gasparro, Enkrateia e antropologia. Le motivazioni protologiche della continenza e della verginità nel cristianesimo dei primi secoli e nello gnosticismo, Roma 1984 (SEA 20); J. D. Worthington, Creation in Paul and Philo, Tübingen 2011.

Risorse elettroniche: https://paulandpatristics.web.ox.ac.uk/; https://www.biblindex.org/